
TESTO INTRODUTTIVO ALLA MOSTRA
Gefängnis
sculture e pittura di Philip Müller e Clara Mayr
La Gefängnisgalerie Kaltern inaugura la sua seconda mostra dell’anno dal titolo “Gefängnis”. Sono presentate opere di Philip Müller e Clara Mayr, che affrontano in modi diversi il tema della prigionia.
Clara Mayr presenta teste in ceramica di pecore e maiali che oscillano tra animale e umano. Le sue sculture appaiono come il risultato di lunghi processi di trasformazione – segnati da ripetizione, allevamento e condizioni di vita limitate. In esse si condensano domande su identità, memoria e adattamento, dando forma a immagini silenziose e intense di un’esistenza priva di libertà.
In contrasto, i dipinti stratificati di Philip Müller riempiono lo spazio con colori intensi e giochi formali. La sua pittura sviluppa narrazioni che confondono, intrattengono e seducono, attraversate da riferimenti familiari. Müller è inoltre cofondatore della Wiener Achse, un’organizzazione dedicata allo scambio artistico transnazionale e intergenerazionale.
La mostra presenta inoltre un nuovo ciclo di ritratti collage: opere crude e oscure che affrontano e cercano di elaborare una lacerazione personale e sociale.
Nel loro insieme, le opere creano una tensione tra corpo e immagine, silenzio ed eccesso, condensazione e dissoluzione. La galleria diventa così uno spazio di risonanza in cui diventano percepibili limiti esterni e interiori.




